di Maurizio  Fagiolo, 1974 
 

Una fessura  sottile  che  sembra compressa dalla superficie immacolata della tela.
E dietro, il colore riesce ad affiorare nella sua ricchezza iridescente: i segnetti nevrotici  qualche volta si agglomerano ed escono dalla fessura con uno zampillo quasi surreale (gli inizi di Martinucci sono in chiave di anatomia espressionista).
L’operazione è tutta qui. Per chi fa arte, la pittura è il peccato originale.
Un altro pittore, un’altra ricerca: ma stavolta non aggiunge rumore al rumore.

Mi sembra utile il surplace sul linguaggio, in questo tempo di esistenzialismo viscerale e di vitalismo sguaiato (l’attuale momento o della body-art o del comportamento o dell’iper-realismo non è l’ennesima avanguardia  ma la viziosa macroscopia di esperimenti già sperimentati). Mi sembra che questa ricerca si allinei a quel lavoro mentale e di critica dell’occhio particolarmente vivace qui ora (Griffa, Battaglia, Verna, Aricò, Paolini, Agnetti, Fabro, Mochetti, Gastini).

Surplace sul linguaggio: non tutti conoscono quale era il progetto di Malevic o di Mondrian o di Reinhardt, o anche il senso dell’interrogativo di Duchamp o Picabia; è sempre utile cercare che cosa c’è tra il nostro occhio e il bianco di Ryman, che cosa c’è dietro il taglio di Fontana. Questi quadri assenti di un giovane rappresentano qualcosa: l’analisi della tabula-rasa, la tautologia (pittura sulla pittura), la coscienza che a forza di inventare si dimentica l’umile arte di scoprire.

 

 
di Maurizio  Fagiolo, 1976 
Un giovane che crede a un solo principio : l'oggetto-arte (ormai ) è legato a un filo,è un progetto sempre oscillante.
Ieri le linee con il colore esplosivo, oggi la ricerca
esoterica) sul sole, sull’occhio, sul colore. Dalla retina al cervello. Tutto un discorso sul metodo, per cui vale la pena citare Cartesio: “Come un uomo che cammina nell’oscurità e solo, presi la risoluzione di avanzare tanto lentamente e con tanta circospezione, per cui, pur progredendo di poco, evitassi di cadere”.

      

    
 

Biografia    Mostre    Galleria    Recensioni    Contatti    Credits

gm