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| di Patrizia Howie |
| Scritture dello Spirito, Spazio Blu |
| 23 marzo - 18 aprile 1998 |
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Considerando
l'Universo quale centro dell'esitenza, l'artista coglie l'elemento vivente
dell'anima, attivo nei nessi universali, e diventa così ponte per quel
misterioso filo che intercorre tra il Cielo e la Terra. È il come che muove l'artista alla creazione, mentre il che è solo la sostanza che lo circonda, nella quale egli è immerso, e si veste, la sostanza, di un bell'apparire. Seguendo il lavoro di Martinucci possiamo cogliere la grandiosità di tutto l'organismo umano quale prodotto di sintesi spirituale. La forza che guida l'artista è l'eterno movimento eterico che non conosce barriere spazio-temporali. L'arte come espressione di un percorso interiore di autoconoscenza e l'artista come creatore dell'idea scaturita dalla forza-pensiero: la trascrizione di verità spirituali date da Rudolf Steiner rappresenta per Martinucci un modus vivendi, essendo quelle verità profondamente sentite e vissute in tutta la sua interiorità e nella sua creazione artistica. Dalle carte, alle tavole, ai libri: l'esperienza di un dinamico rinnovamento che segue sempre e comunque l'immagine dell'uomo-spirito, della simbiosi tra il materiale ed il trascendente e diventa arte nel momento della certezza di questa simbiosi, appunto. |