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| di Letizia Riccardi , 2005 |
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La
mostra tenta di seguire il percorso espressivo di questo artista spaziando
dai primi lavori con trascrizioni in microscrittura, su tavole, blocchi e
libri in legno, tratte fedelmente dalle conferenze del dott. Rudolf
Steiner, alle prime creazioni di libri in carta, dove su fondo nero alla
scrittura si accompagnano le immagini. Siamo nei primi anni del '90. L'evoluzione espressiva di Martinucci si manifesta poi in tutta una serie di piccoli libri. È un'esperienza eccezionale entrare in uno di questi piccoli diari-scrigno in cui l'artista ci accompagna attraverso le esplosioni e i vortici di colore nei suoi viaggi animico-spirituali. Viaggi che continuano in una serie di libri coloratissimi di dimensioni più grandi e dalle forme più estrose. Si vedano le opere datate '98: "Piccolo libro azzurro", "Pupa farfalla", "Pensiero in espansione". È forse proprio questo pensiero in espansione, che imprime alle forze imprigionate nei testi dei libri la necessità di espandersi nelle forme colorate che fuoriescono dalle pagine e occupano lo spazio circostante. Si vedano a tal proposito le opere che dal 2000 l'artista presenta: "Colore e forme astrali" su blocchi di legno (2001), "Scienza dello Spirito", "Digressioni sul Vangelo di Marco" e "Spiriti del colore e della forma" (2002) o le creazioni (2003/2004) come "Conflitto di entità", "Le Forze di Marte" e le altre, dove l'intessersi sulle pagine del libro dei colori e lo svincolarsi dello stesso in traiettorie circolari attraverso Goethe filamenti cartacei minutamente colorati, ci convince sempre di più che l'artista ancora una volta tenta di rappresentarci in immagini le sue esperienze spirituali nel cosmo. Le ultime opere sono infine la sintesi di questa trentennale attività, quasi un documento testamentario delle ricerche formali fin qui sperimentate. Sorgono su un basamento ligneo mirabili architetture costruite con esili legni trascritti che si susseguono modulando lo spazio in ritmiche scansioni, intersecano un secondo piano, come fosse un cielo, e sopra si ricompongono le forze ascendenti dal terreno, per ricondursi incastonandosi, fino a formare una semicupola. Lo spazio interno è pervaso di un misterioso suono che discende irradiandosi dall'alto attraverso intrecci di onde circolari e raggi giù fino al centro dove campeggia un libro aperto irraggiante di colori. L'incanto: tutto è in movimento ma il tutto permane in equilibrio. |