biografia  dell' artista

gli  anni  '70

 

 

1970

  Frequenta l'Accademia Libera del Nudo. inizio del periodo Figurativo

1971

  Secondo anno di frequenza dell'Accademia Libera del Nudo. Incontro con il pittore Tavazzi.
Negli studi figurativo-anatomici le singole articolazioni e i gangli muscolari vengono scavati da un segno incisivo e analitico, quasi tagliente, nella sua sottigliezza e perfezione tecnica. Le figure sono trasfigurate in automi disumani, contorti da un grafismo cerebrale.
     

1972

  Terzo anno di frequenza dell'Accademia Libera del Nudo.
Figurativo anatomico=Movimento.
Il corpo umano è frantumato in onde di segni dinamici che lo avvolgono in un moto continuo, ricordando le opere futuriste di Boccioni.
     

1973

  Nello studio di Via Antonio Canova. Analisi del Movimento
     

1974

  Prima mostra personale alla Galleria l'Obelisco, Roma.
In questa occasione espone le prime Fessure-Colore con la presentazione di Maurizio Fagiolo. In questi lavori l'artista prosegue la sua analisi del movimento inteso come vibrazione cromatica. Ma in essi si evidenzia anche il primo affiorare di uno spazio cosmico dall'al di là del limite materico e temporale.
     

1975

  Analisi su superfici-materie-supporti : Filo.
Realizzazioni con elementi di natura minerale-vegetale. Partecipa alla Quadriennale dei Giovani.
Inizia lo studio dell'Antroposofia di Rudolf Steiner che diverrà motivo di ispirazione artistica, chiarificazione di vita e vocazione all'arte come ascesi.
     

1976

  Scritture su tavole azzurre ispirate al tema "Dalla cellula all'Universo".
Personale alla Galleria Martano, Torino.
Personale alla Galleria San Fedele, Milano. Presentazione di Maurizio Fagiolo.
Personale alla galleria Il Sole, Bolzano.
Invitato al premio Silvestro Lega: Il colore, Modigliana, Forlì.

1977

  Personale alla Galleria l'Obelisco, Roma, in occasione del trentennio di attività della Galleria. Presentazione Gillo Dorfles e Gaspero Del Corso. Prosegue nella realizzazione analitica delle scritture, su ispirazione dei testi di Steiner.
Biennale di Bari Ipotesi 80, su segnalazione di Maurizio Fagiolo, il quale scriveva: "L'artista lavora intorno all'oggetto quadro,sul compensato o sulla tela, sul telaio. Comincia a scrivere con forme nuvolate le analisi di fatti spesso non rappresentabili (l'occhio, il cervello, il cielo, la gravitazione )commentandoli vicino a rappresentazioni grafiche".
     

1978

  Analisi sul Colore Rosso e Azzurro da "L'essenza dei colori" di Rudolf Steiner. Segnalato sul Bolaffi 1978 da Maurizio Fagiolo.
Invitato al premio Silvestro Lega: La parola, Forlì.

 

    

              
 

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